Il blog di Romena, a cura di Massimo Orlandi

La preside di Caivano e l’incontro con Romena

di Massimo Orlandi

L’energia di Eugenia fa ancora vibrare il nostro auditorium. La forza e la determinazione della preside-coraggio di Caivano (Napoli) sono rimaste impresse nella mura e ancora di più nei cuore di chi l’ha ascoltata, anche qui, nella nostra Romena.

Nei giorni in cui Eugenia Carfora entra nelle case di tutti gli italiani grazie alla fiction “La preside”, in onda su Rai 1, ci sentiamo ancora più fieri di averla conosciuta direttamente, nel corso del nostro convegno “E tu invece splendi”, intervistata dalla bravissima Valentina Bisti, giornalista del Tg1, amica, da sempre, della Fraternità.

L’attrice Luisa Ranieri riesce nel compito, per nulla facile, di interpretare questo vulcanico personaggio, anche perché l’originale è davvero straordinario e perché la sua missione educativa è unica.

Con una determinazione incrollabile, Eugenia ha saputo creare, in una periferia degradata, nel vortice della malavita organizzata e con una dispersione scolastica altissima, una scuola modello, bellissima, unica in Italia. Per farlo è andata a riconquistare la fiducia dei ragazzi uno ad uno, andandoli a cercare per le strade del quartiere, nelle loro case, invogliandoli, stimolandoli, chiamandoli per nome. Uno ad uno.

La sua tenacia è uno sprone e un invito a tutti noi.
E allora, oltre a vederla in Tv, ascoltiamola, e magari riviviamo anche l’incontro di Romena con lei e con Valentina.

Ve ne anticipo alcuni passaggi:

“Vedi, nessuno di noi sceglie dove nascere, i miei ragazzi sono stati sfortunati a nascere in un quartiere dove è molto alto il rischio di essere utilizzati dalla malavita. Per questo ho pensato che dovevano avere la scuola più bella del mondo”.

“Quando sono arrivata nel 2007 ho visto un enorme disordine. Ricordo di aver lavorato notte e giorno, per togliere l’alibi che non si poteva entrare perché la scuola era sporca. Ma quella era per me la casa dello Stato e già la immaginavo bellissima”.

“Io al parco verde vado ad apprendere, non vado a insegnare perché a scuola bisogna ascoltare, rivisitarsi e non mettersi davanti all’altro, ma a fianco. E poi sappi che tutte le volte che vado sui marciapiedi, nei vicoletti, mi capitano sempre cose fantastiche. I miei ragazzi sono meravigliosi”.

“Per favore non guardate alle aree deboli con pietà, dovete guardarle, dovete pensarle con coraggio, dovete avere la forza di dare fiducia. In questo modo è possibile godere della forza di questi ragazzi. Mettiamoci un po’ da parte e, come diceva qualcuno, facciamoci coinvolgere, non travolgere. Impariamo noi adulti a restare sempre un passo indietro. Io sono fiduciosa in questi giovani. Il mondo lo cambieranno loro”.