Il blog di Romena, a cura di Massimo Orlandi

Vedere con il cuore

di Josè Tolentino Mendonca

Come si legge nel libro degli Atti degli Apostoli, viene un momento in cui Gesù ci viene sottratto allo sguardo, e una sorta di nube ce ne occulta adesso la visione.
I discepoli dovranno imparare una cosa che finora non sapevano, e che consiste nel vivere la presenza di Gesù nella sua assenza.

Vivere in Gesù senza vederlo, senza incontrarlo nello spazio fisico e quotidiano del mondo.
Ciò non significa che hanno perduto Gesù. Lo hanno ritrovato in un’altra forma, e possono riconoscere le nuove modalità della sua presenza in mezzo a loro.

Per questo è così importante quello che san Paolo dice: «Dio illumini gli occhi del vostro cuore per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati» (Ef 1,18).

Necessitiamo degli occhi del cuore per comprendere la qualità e l’estensione della Presenza di Cristo nella storia.
Ma penso anche a quel dettaglio che il Vangelo di Matteo (28,17) registra: nel momento ormai finale dell’Ascensione, alcuni discepoli ancora dubitano. È tuttavia curioso che quel dubbio non costituisca un problema per Gesù. Egli investe della missione i discepoli anche nel dubbio.

Gesù non dice che quella missione era soltanto per coloro che avevano creduto solidamente.
Gesù affida la missione a tutti.
I dubbi e le difficoltà del cammino fanno parte della condizione del credente.

[tratto da Pregare ad occhi aperti, Edizioni Romena]


13-16 aprile 2026
Giornate per preti, religiosi e religiose guidato dal cardinale Josè Tolentino Mendonca a Romena.