Per agire col cuore, per mostrare coraggio, non servono occasioni eccezionali. L’alimento del coraggio è il saper stare dentro la vita, è valorizzarla in ogni piega del presente. È imparare a viverla ogni giorno…
di Luigi Verdi
Ogni giorno abbiamo bisogno di pane per vivere e di amore per avere un motivo per vivere. Come la manna che non poteva essere accumulata, anche noi dobbiamo rinnovare ogni giorno pane e amore, che non possiamo riciclare per il giorno dopo. Ogni giorno devo vivere sapendo che in esso non vi è nulla di troppo, nulla di indifferente e di inutile, che dentro la vita c’è la sorgente che alimenta la sua creazione. C’è una storia segreta che tesse ogni giorno le trame della vita ed è sale, lievito, luce che dà sapore e senso al destino dell’umanità. Ed è manna che basta alla fatica di ogni giorno.
Da qualche anno ogni giorno cerco una regolarità, che non è rinuncia, ma esercizio di fedeltà. In greco askesis – ascesi non significa rinuncia, ma esercizio, pratica, abilità di abitare l’esistenza, di fare dello sforzo e della fatica la bellezza.
Una regolarità che non pretende risultati, ma vuole solo dare valore alla monotonia dei giorni, alla delusione dei progetti che non si avverano. Nonostante gli anni, nonostante le disillusioni, nonostante la pesantezza, devo essere capace ogni giorno di ridire: “io ricomincio”, conservando la luce degli occhi, la freschezza del credere e del ringraziare.
Vivere ogni giorno come un inizio dove nulla è ancora deciso, dove ogni rischio è ancora aperto, dove ogni avventura è ancora indefinita e in sospeso. Un accogliere lo Spirito che ci rende nuovi, come la luce ad ogni alba, come il volo degli uccelli e le gocce di rugiada, come gli occhi dei bambini, come l’acqua delle fonti.
La mattina è la parte migliore della mia vita, quella da cui attingo tutte le mie forze, devo preservarne a tutti i costi la solitudine, il silenzio, la lentezza. Entro nella Pieve e sento che Dio mi lascia in pace e non mi chiede nulla, qui regna la bonaccia. Ad accogliermi ci trovo già tutta la vita presente nei capitelli: c’è l’angelo, il demonio, gli uomini, gli alberi e io lì, in mezzo a loro. Mi guardano e mi chiedono di abitare ogni giorno la vita. Vivo ogni giorno senza scappare: so che devo rendere questo sogno vita, casa, volti, voci e far sì che quello che faccio serva per vivere tutti i giorni.
L’armonia non è questione di dosaggi, un equilibrio di lavoro, silenzio, lettura, preghiera, ma è ritrovare un nuovo sapore del quotidiano, uno spazio umano di libertà e creatività che non trasformi la vita in rito, ma in luoghi risorti. Ogni giorno, tutti i giorni, provo a stare dentro poche parole, quelle che vi dedico:
Ogni giorno,
stretto nel mio corpo
cerco di restituire
al finito la sua dignità.
Ogni giorno,
mi alleno ad essere attento
per rendere presente
ciò che è lì ad attendermi.
Ogni giorno,
mi porti un presente più forte,
un nuovo inizio di vita
che mi sciolga le ali.
Tratto dalla rivista di Romena, n. 33/2025 Agire con il cuore


