Il blog di Romena, a cura di Massimo Orlandi

Il saltimbanco dell’anima mia

di Maria Teresa Abignente

Due voci speciali, quelle del nostro Luigi Verdi e di Chiara Scardicchio, nota pedagogista, riflettono, con la leggerezza dei saltimbanchi, sulla creatività necessaria per vivere una vita viva, armonica, esuberante. 
È questo il poetico spunto da cui nasce un libro, appena uscito per le edizioni Romena… 

Chiara Scardicchio è amica di Romena da ormai molti anni; in uno dei primi convegni a cui l’avevamo invitata affermava: “La vita ci domanda di rinunciare al potere del controllo, di rinunciare alla presunzione di sostituirci a Dio per semplicemente “dondolare”, come un acrobata che sta sul filo e continuamente oscilla; questa è la forma della vita: ondeggiare, essere perturbati, stare nella tempesta, una danza continua, in cui accettiamo uno stato di disequilibrio, in cui, come su un filo, accettiamo di essere mossi. Una vita in cui coesistono strazio e bellezza”. 
Oggi, allora, non ci meraviglia che ancora una volta ci inviti a fare un salto tra la poesia e la vita. 

E quale compagno di capriole migliore poteva trovare se non in don Luigi? Due voci che ci invitano a danzare, due amici che riflettono, non pedissequamente, ma con la leggerezza dei saltimbanchi, sulla creatività necessaria per vivere una vita viva, vivente, esuberante. 

Meister Eckhart diceva che se Dio è eterno vuol dire che è eternamente giovane: è un Dio che non invecchia, che ama giocare con il creato e le sue creature, che si lascia sorprendere e travolgere dalla bellezza, che corre nei paesaggi sconfinati che ha plasmato. Seguiamo Chiara e Gigi, lasciamoci coinvolgere dal ritmo di Dio, assecondiamo i suoi passi, perché se è riuscito a mettere insieme la morte e la resurrezione, di Lui possiamo fidarci.